L'amore della mia vita.
Siamo stati insieme per ventisette anni. Ci siamo conosciuti a una festa privata e tra noi è scoccata subito la scintilla. Dopo soli sette giorni ci eravamo già trasferiti insieme. Le discussioni, quando capitavano, riguardavano solo l'educazione dei figli, e anche quelle erano rare. Per il resto non ci siamo mai litigati. Ci sedevamo sempre insieme e parlavamo, e parlavamo moltissimo. Non mi ha mai alzato la voce. Era sempre lì per me e insieme trovavamo sempre una soluzione. Per noi era importante vivere insieme, non semplicemente l'uno accanto all'altro. Leggevamo libri e poi passavamo ore a raccontarceli e a discuterne con passione. Era la mia metà. Uscivamo spesso e a volte lo sorprendevo con una gita improvvisata al mare. Tenevamo tantissimo ai giorni trascorsi insieme. Mi conosceva così bene che da qualunque parte del mondo tornasse per lavoro, mi portava sempre qualcosa da indossare, sempre della misura giusta, come se fosse stato cucito per me. Non ho quasi mai dovuto comprare pantofole o biancheria. Mi chiamava sempre la sua bambina.
I suoi capelli, conservati come ricordo.
Siamo appassionati di fotografia tradizionale. Facciamo ancora sviluppare le fotografie e da anni le incolliamo in veri album, insieme a ogni sorta di altri ricordi. Quando Krzysiu ci ha lasciati, nostro figlio ha riordinato tutto e in uno di quegli album ha trovato ciocche di capelli di ciascuno di noi. Krzysztof le aveva nascoste lì, in silenzio, in un momento qualsiasi, come cimelio privato. Che scoperta meravigliosa, perché significava che avevo qualcosa di lui, qualcosa che aveva conservato con le sue stesse mani, da incorporare in un gioiello che potesse restare con me.
Le sue parole, tratte da una lettera d'amore.
Non ci limitavamo a parlare, ci scrivevamo anche lettere a mano. Una lettera scritta a mano trasmette qualcosa che nessun messaggio elettronico potrà mai eguagliare. Per tenere quelle parole speciali sempre vicino a me, ho fatto incidere alcuni brani di una delle sue lettere su un piccolo ciondolo a barretta. Quel gioiello mi fa sentire la sua presenza ogni singolo giorno. Mi dà la forza di portare questa perdita. Quando qualcuno lo nota e chiede, racconto la nostra storia con orgoglio.
Storie come questa ci commuovono profondamente. Siamo grati di poterne fare parte, attraverso questo piccolo gioiello fatto a mano. Grazie.